7 consigli per freelance alle prime armi

7 consigli per freelance alle prime armi

consigli per freelance

Quando a 25 anni ho aperto partita IVA non sapevo bene cosa aspettarmi: da una parte ero entusiasta (figo, posso decidere io quanto lavorare e quando), dall’altro ero super spaventata dal riuscire a guadagnare abbastanza da permettermi di andare in vacanza in estate e mettere qualcosa da parte per le emergenze.

Ti dico la verità: a parte la commercialista e la mia famiglia, in pochi mi avevano incoraggiata nella scelta di mettermi in proprio.

“Sei pazza? I freelance non sono tutelati.” “Trovati un lavoro da dipendente e tienitelo stretto.” “Risentiamoci quando ti arriva la prima rata delle tasse.” Queste erano le frasi che mi sentivo dire più spesso.

Lavorare in proprio non è sempre facile (ma neanche essere dipendente, diciamolo), soprattutto agli inizi quando ci sono tantissime informazioni da immagazzinare, prendere il giro dei clienti, gestire i progetti e i momenti liberi.

Ecco perché ho pensato di condividere le cose che ho imparato nei primi anni da freelance: sono il frutto di errori e di scelte non sempre azzeccate.

Spero possano aiutarti ad organizzarti meglio ed evitarti quei brutti mal di pancia e crisi di panico che ho avuto in passato ☺

1. Fai pagare un anticipo al cliente

Quando qualcuno ti contatta per un nuovo lavoro e accetta il preventivo, prima di partire in quarta e buttarti a capofitto nel progetto, fatti pagare un anticipo del 20%-30%. So che è difficile, ma non iniziare niente finché non vedi i soldi sul tuo conto corrente. Mi è capitato due volte di non aver fatto pagare l’anticipo. Entrambe le volte è finita male: ore passate a scrivere, rispondere email, far approvare il lavoro, mettere online i testi per poi vedere il cliente volatilizzarsi o trovare scuse assurde. L’anticipo è un impegno da parte del cliente a voler lavorare con te: se non lo rispetta, sei sicura che dopo lo farà?

2. Fai preventivi chiari per evitare brutte sorprese dopo

Non mi dilungo troppo sul come scrivere un preventivo perché Chiara ne ha già parlato nel dettaglio qui e qui. Quello che posso ribadire è il cercare di essere il più precisi possibile per prevenire problemi o incomprensioni col cliente. Metti nero su bianco anche le informazioni che ti sembrano scontate come la data di consegna di lavoro, la validità del preventivo, le tranche di pagamento, se il prezzo è comprensivo di IVA o meno.

3. Metti via ogni mese i soldi per le tasse

Quando i primi clienti iniziano a pagare, il tuo conto corrente è felice e tu inizi a fantasticare lo shopping sfrenato e le spese folli. Attenta: sai bene che non puoi usare tutto quello che finisce nelle tue tasche. Ci sono le tasse, il commercialista, la camera di commercio e altre spese da sostenere che, se non sei preparata, possono rivelarsi delle vere mazzate. Io, ad esempio, ogni mese metto da parte su un conto deposito il 35% di quello che incasso: è una percentuale un po’ più alta di quella reale, ma preferisco stare larga in caso di imprevisti. In questo modo mi sento più tranquilla e so che i soldi che ho in banca sono il frutto reale dei miei guadagni.

4. Tieniti aggiornata

Indipendentemente dal tipo di lavoro che svolgi, ritagliati nell’arco dell’anno dei momenti da dedicare alla formazione. Possono essere corsi online, workshop in aula, libri e risorse di vario genere. L’importante è non stare ferma. Anche se adesso hai clienti e va tutto bene, non è detto che sia sempre così. Fare formazione ti aiuta a crescere in quello che fai, a proporre cose nuove ed essere più competitiva.

5. Impara a dire di no

Questo consiglio potrò ripetertelo all’infinito, ma so anche che dire di no è molto difficile e che incappare in questo tipo di errore aiuta molto di più che evitarlo. Se un progetto non ti convince, sei già strapiena di lavoro, il cliente non è nelle tue corde, lascialo andare. Ti posso assicurare che i problemi sono lì dietro l’angolo: perplessità, ritardi nelle consegne, discussioni e insoddisfazione da entrambe le parti sono solo alcune delle cose che possono capitare.

6. Lavora il giusto

Tradotto: no alle serate al PC o ai weekend in laboratorio per chiudere più lavori possibile. Fare gli straordinari va bene, ma non deve diventare la regola, altrimenti la salute ne risente (e anche la tua vita extra lavorativa).

7. Divertiti

Se hai scelto di essere freelance è perché il tuo lavoro ti piace e dovresti farlo col sorriso sulle labbra. Non sempre è così, lo so: ci sono le giornate storte e i periodi in cui è tutto nero, ma passione ed entusiasmo non possono sparire del tutto. Se le tue giornate lavorative sono noiose e poco piacevoli, prova a seguire questi consigli di Gioia Gottini.

Ok, adesso tocca a te: scegli due di questi consigli e inizia a metterli in pratica da oggi nel tuo lavoro. Poi, se ti va, fammi sapere com’è andata. Sono qui ad ascoltarti ☺

Chi sono: Silvia Sola

Silvia Sola - Scrivo per lavoro (e perché mi piace). Insegno per imparare. Ho una gruccia tatuata sul polso.

4 commenti

  1. Molto interessante ed utile. Grazie di questi preziosi consigli.

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