Quanto è importante per te un ricordo?

2 commenti

  1. Fantastico Chiara,
    mi hai fatto pensare a tutti i lavori che ho fatto e a quegli artisti concettuali ai quali mi sono ispirata. Loro hanno fatto arte con quegli accumuli fisici e mentali passando dalle memorie pubbliche a quelle private, hanno dato il via ad opere ineguagliabili.
    Mi ricordo di Koonellis, concentrato sull’accumulo dei materiali naturali usati in passato. Ha creato installazioni con lane e tele grezze per lasciare traccia e non dimenticare, nonostante i progetti di materiali sintetici e tecnologici, i vecchi materiali. Oppure Gerard Richter che usa la foto-istantanea, accumulandone a milioni e ogni foto ci riporta al passato.
    Anche Christian Boltanski ha lavorato sulla memoria .. si è concentrato però sulla morte: una sua grandissima installazione è “Les Suisses morts” 1989, ritratti fotografici di persone sconosciute prese dagli annunci mortuari di un quotidiano elvetico di cui ferma così una traccia nel fluire del tempo (pensa che raccolta!).
    Anselm Kiefer riflette costantemente sulle grandi questioni storiche e culturali del presente e del passato e vive con coraggio i propri progetti artistici come in “Autoritratti eroici” 1965 dove si fa fotografare con dei capi militari, della sua famiglia, mentre fa il saluto di Hitler. Con questo gesto vuol far si che non ci si dimentichi i fatti della guerra facendosi carico della responsabilità (gesto molto difficile da non fraintendere).
    Kara Walker invece ha “giocato” con le memorie dello schiavismo. Questa artista ha scosso il mondo dell’arte e ha creato una ventina di monumentali pitture murali in cui silhouette in bianco e nero rappresentano gli stereotipi razziali e di genere della pornografia letteraria anteriore alla guerra civile americana…
    Sono moltissimi ancora e non li ricordo…e così come, giustamente, hai menzionato Gozzano in quella meravigliosa elencazione poetica, il lavoro della memoria, del ricordo, del tempo e della caducità delle cose è cosa di tutti …basta fare il gioco con te!

    1. Cara Rosita, il tuo excursus artistico sulla memoria è sorprendente. Confesso di conoscere molto poco di arte moderna ma con i tuoi suggerimenti so dove andare.
      Io qui parlo di ricordi personali e della nostra capacità di gestirli, siano cose o sentimenti. Altro è se la memoria è esterna e viene fatta da altri.
      Allora diventa testimonianza e assurge al ruolo di opera d’arte.
      Gozzano è uno dei miei poeti preferiti, mi piace la sua ridondanza, il suo gusto eccentrico, il sapore demodè.
      Tutto direi.
      Un abbraccio

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