3 commenti

  1. Bell’articolo, interessante e che fa riflettere. Per quanto riguarda la vita privata, io credo sia più facile dire di no perché, nella maggior parte dei casi, è un no che nasce da una serie di considerazioni di carattere puramente “istintiva”: ‘non mi va’, ‘in questo momento assolutamente no’ senza rendersi conto che molto probabilmente poi ci si pentirà.
    Per la parte, invece, che riguarda l’aspetto lavorativo, penso sia molto, molto più complicato perché sempre, o quasi sempre, a farne le spese è il fattore economico e lì, molte volte si tende a tradire quelle che sono le nostre vere aspirazioni. Certamente potremmo sentirci meglio, la nostra autostima verrebbe gratificata e rinforzata ma è difficile. Se si riesce, beh tanto di cappello!!!

  2. Dal mio punto di vista è’molto più difficile dire di si. Dire di sì significa essere generosi, altruisti, certo rischiando a volte ma proprio per questo accettare di trarre tutte le conseguenze. Troppo facile dire di no per le solite esigenze dove traspare ancora una volta la propria debolezza, la propria paura, la parola data, la propria tirchieria e l’assoluta mancanza di rispetto. Volgiamo dunque il nostro volto verso la luce mostrando le nostre virtù, il nostro coraggio, il nostro amore.

    1. Author

      Ha ragione Marco: anche dire di sì non è per niente facile. Ma il “no” a cui si fa riferimento nell’articolo riguarda tutte quelle persone che pongono il focus della loro attenzione sull’altro a volte a scapito di se stessi: non vi è nulla di male in questo atteggiamento a patto che per la persona stessa non diventi una sorta di prigione. Si tratta di non venire meno a se stessi, nel rispetto altrui. Mediazione a volte davvero difficile!
      Spero di averle risposto.
      La ringrazio di aver letto l’articolo e la saluto

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