Strumenti gratuiti per gestire al meglio la tua attività da freelance

strumenti gratuiti per freelance

Questo post è pensato per te, cara freelance, che hai aperto da poco la partita iva e stai muovendo i primi passi sul web, alternando fasi di entusiasmo del tipo “dammi un paio d’anni e sarò ricoperta d’oro” a fasi di depressione totale dove continui a ripeterti che era meglio accettare quel lavoro da dipendente.

Lo so. I primi periodi sono intensi e pieni di sentimenti contrastanti, vorrei poterti dire che con il passare del tempo le cose saranno diverse, ma non è così. Ci saranno mesi in cui tutto andrà alla grande, altri più difficili che potranno metterti in crisi.

Nel mio post di oggi, oltre ad incoraggiarti e dirti di non mollare, voglio darti una mano ad organizzare meglio la tua attività da libera professionista, condividendo con te alcuni degli strumenti che uso tutti i giorni nel mio lavoro.

Non è niente di innovativo, ma trovo bello raggrupparli tutti assieme e anche perché, se anni fa avessi trovato un post così, mi sarei risparmiata un bel po’ di ansia e fatica.

Pronta?

Condividere i file

  • Google Docs, una serie di strumenti che ti aiutano a condividere i tuoi documenti con chi vuoi, ovunque tu sia, con il tuo account Google (eh sì, questa è l’unico requisito per poterli usare). Sui Google Docs non mi dilungo oltre, ne ha già parlato qui la nostra Cristiana.
  • Dropbox. Io lo uso quando devo condividere del materiale con dei clienti che non hanno un profilo Google (sono molti più di quanto tu possa pensare). Il principio è lo stesso di Google Docs: un contenitore dove caricare e scaricare documenti di qualsiasi tipo – file di testo, presentazioni, filmati – che puoi condividere con le persone che vuoi. Anche Dropbox è gratis, ma ha un limite di spazio (è tanto, tranquilla), dopo è necessario fare l’upgrade per la versione a pagamento.

Creare grafiche senza essere un grafico

Vuoi creare delle grafiche per la tua pagina Facebook o fare gli auguri di Natale ai tuoi clienti senza contattare un professionista?

Io mi trovo benissimo con Canva, un software online molto semplice che ti propone delle grafiche ad hoc che puoi personalizzare in poco tempo con il tuo logo o con quello che preferisci. Al suo interno trovi di tutto: grafiche per i social media, template per brochure e cv, inviti e partecipazioni.

Io con Canva mi diverto un sacco (soprattutto a fare le slide per i miei corsi) e riesco in poco tempo a produrre del materiale visivo piacevole anche senza essere una professionista.

Trovare immagini gratuite da usare sul tuo sito

Come spiega nel suo post Enrica Crivello: “se trovo una foto online e non ho avuto il permesso di usarla, è perché non posso usarla”.

In sostanza: non puoi andare su Google immagini, cercare una foto che ti interessa, scaricarla ed usarla per il tuo sito, stai violando il copyright di qualcun altro. Stesso discorso se salvi una foto da Facebook o Pinterest. Che fare allora se ti servono delle immagini professionali ma non hai risorse da destinare per acquistarle dai siti di stock?

Puoi usare le foto libere da diritti, come quelle che trovi su siti come Pixabay o Pexels.

Gestire le attività ed essere più produttivi

  • Tecnica del pomodoro. Più che uno strumento vero e proprio, si tratta di un metodo per affrontare la giornata lavorativa, dove a sessioni di lavoro da 25 minuti si alternano brevi pause in cui ci si rilassa (ad esempio puoi bere un caffè o fare una piccola passeggiata). Dopo 6 sessioni è consigliata invece una pausa più lunga, di circa mezz’ora. La tecnica del pomodoro è un buon modo di lavorare senza distrazioni e di obbligarsi a fermarsi un po’, spesso i freelance si dimenticano di staccare durante la giornata e, ti assicuro, non fa per niente bene. Ci sono diverse app che ti aiutano a gestire meglio i tempi lavorativi, qui ne trovi diverse, alcune gratis, altre a pagamento. Una buona alternativa? Il timer del forno (scherzo :P)

Vendere i servizi senza avere un ecommerce

Quando ho iniziato a proporre i miei servizi online, per acquistarli i miei clienti dovevano contattarmi via email. Si generava così tutto un giro di botta e risposta, che si dilungava nei giorni, e il risultato è che non tutti, alla fine, compravano.

Le cose sono andate decisamente quando, per tutti i miei servizi (creazione di testi a parte) ho introdotto il bottone di PayPal.Me.

Si tratta di un servizio che fornisce PayPal che ti permette di ricevere denaro grazie ad un link che puoi condividere dove vuoi, al fondo di una pagina web, via email, o integrarlo su un pulsante “Compra ora”.

Attivare PayPal.Me è semplice: devi registrare il tuo profilo, scegliere il nome che vuoi che appaia sul link (nel mio caso paypal.me/silviasola) e collegarlo al tuo conto PayPal.

Ora non dovrai far altro che personalizzare i tuoi link in base al prezzo di quello che vendi. La tua consulenza costa 80 euro? Il tuo link sarà paypal.me/nome/80. Il tuo pacchetto base per la realizzazione di un logo è 350 euro? Il tuo link sarà paypal.me/nome/350.

Una precisazione: PayPal.me è gratuito, dovrai però pagare le commissioni che PayPal impone ai conti business. La percentuale dipende dalle transazioni che generi ogni anno, diciamo che nella peggiore delle ipotesi paghi il 3,4% + 0,35 euro ad ogni pagamento ricevuto.

Io lo trovo molto comodo, soprattutto perché vendo pochi servizi e ad un prezzo definito, sarebbe molto più oneroso e complicato aggiungere un carrello elettronico con i vari metodi di pagamento da gestire.

Tutto chiaro?

Quali sono gli strumenti che usi per organizzare la tua attività da freelance?

Scrivimeli nei commenti, sono curiosa ☺

Chi sono: Silvia Sola

Silvia Sola - Scrivo per lavoro (e perché mi piace). Insegno per imparare. Ho una gruccia tatuata sul polso.

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